Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.

Henry Scott Holland

Shout

Pubblicato: 10 aprile 2018 in cose sparse
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La vertigine del suo canto d’Orfeo impaura per la vibrazione della sua straordinaria sensibilità.

L’oblio non fende di notte il chiarore originario del suo orizzonte, mai pago di sete di acqua chiara.

Rainer Maria Rilke

Poteva accadere.

Doveva accadere.

È accaduto prima. Dopo.

Più vicino. Più lontano.

E’accaduto non a te.

Ti sei salvato perché eri il primo.

Ti sei salvato perché eri l’ultimo.

Perché da solo. Perché la gente.

Perché a sinistra. Perché a destra.

Perché la pioggia. Perché un’ombra.

Perché splendeva il sole.

Per fortuna là c’era un bosco.

Per fortuna non c’erano alberi.

Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,

un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.

Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.

Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,

a un passo, a un pelo

da una coincidenza.

Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?

La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.

Ascolta

come mi batte forte il tuo cuore.

Wislawa Szymborska

“Amori..”

Pubblicato: 6 marzo 2018 in cose sparse

Il mio vivere in poesia

6t5Ci sono amori
chimicamente perfetti, geograficamente improbabili, storicamente immortali,
fisicamente stimolanti, matematicamente impossibili.

(Michelangelo Da Pisa)

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“Anche questa passerà..”

Pubblicato: 3 marzo 2018 in cose sparse

Sempre bella la selezione di versi di Il mio vivere in poesia

Il mio vivere in poesia

7u6y“Anche questa passerà…”
Fu la mia nonna a insegnarmi queste preziose parole,
da usare in qualsiasi
momento della vita.
Quando tutto appare irreversibilmente terribile.
Quando tutto appare assolutamente spaventoso,
ma anche…
quando tutto appare
stupendo e magnifico
e meraviglioso,
pronuncia dentro di te
queste parole…
“Anche questa passerà…”
e darai alle cose
il loro giusto valore.

(Calire Rainer)

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Questa notte ti ho sognato.

Parlavamo, con calma.

Eravamo due cerchi,

L’uno accanto all’altra,

E il tuo braccio

Attorno alle mie spalle

Ci univa.

Una lettura struggente e potentemente edificante.

S’io fossi il mago di Natale

farei spuntare un albero di Natale

in ogni casa, in ogni appartamento

dalle piastrelle del pavimento,

ma non l’alberello finto,

di plastica, dipinto

che vendono adesso all’Upim:

un vero abete, un pino di montagna,

con un po’ di vento vero

impigliato tra i rami,

che mandi profumo di resina

in tutte le camere,

e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei

a fare magie

per tutte le vie.

In via Nazionale

farei crescere un albero di Natale

carico di bambole

d’ogni qualità,

che chiudono gli occhi

e chiamano papà,

camminano da sole,

ballano il rock an’roll

e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:

gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato

faccio crescere l’albero

del cioccolato;

in via del Tritone

l’albero del panettone

in viale Buozzi

l’albero dei maritozzi,

e in largo di Santa Susanna

quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?

La magia è appena cominciata:

dobbiamo scegliere il posto

all’albero dei trenini:

va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani

lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale

e il giorno di Natale

i bimbi faranno

il giro di Roma

a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo

colto dal suo ramo

ne spunterà un altro

dello stesso modello

o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà

magari in via Condotti

l’albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono

che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:

di auguri ne ho tanti,

scegliete quelli che volete,

prendeteli tutti quanti.

(Gianni Rodari)

Il 24 ottobre alle ore 21 presso i Frigoriferi Milanesi, Philo organizza la presentazione di Codice Kanun (Edizioni dEste), di Durim Taci. Presenterò con Chiara Mirabelli il romanzo di Durim che racconta una verità poco conosciuta sull’Albania, sul filo di una spy story di respiro internazionale.

Aperitivo con attrice, un format dell’amico speciale Tito Ciotta per far conoscere il mondo del teatro milanese e non solo.

L’ospite al buio era Ussi Alzati. A breve al Teatro Martinitt, di cui è anche direttrice, con Jena Ridens – Una rapina in diretta. È stato un piacere intervistarla, prossimamente il video su Youtube…

Ospiti di Balubà Bar 

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