Posts contrassegnato dai tag ‘spiaggia’

Il 13 dicembre porto Sabbia (Edizioni dEste) a Andalo, nella rassegna Cioccolata con autore, nell’ambito di Eurochocolate Dolomiti. Un libro e una tazza di cioccolato per tutti.

Sono felice di far conoscere fra le montagne in cui ho radici una storia di mare nata in un luogo che amo.

Biblioteche della Paganella

Piazza Paganella 3 Andalo, Trento.

13 dicembre 2018, ore 17,30

Ingresso libero

Il 14 Patrizia Emilitri presenterà il suo La bambina che trovava le cose perdute (Sperling&Kupfer) e il 15 Laura Travaini parlerà del suo Curve di cioccolato (dEste). Il 16 c’è un libro per i più piccoli di Zita Dazzi.

Ringrazio Laura per il “gancio”, Simona Manuali e lo staff di Eurochocolate per l’organizzazione e le Biblioteche della Paganella per l’ospitalità.

Spero di incontrare lassù tutti gli amici trentini 🏖🏔😊

Si salutarono, e nell’addio

C’era già il benvenuto.

(Mario Benedetti)

Nell’estate del 2008, sulla spiaggia della Guitcia a Lampedusa, ebbi l’idea di scrivere una storia sull’amicizia fra un gruppo di bambini e le forze della natura. Ne è uscito qualcosa di diverso. Questo romanzo.
A Giravento, isola di fantasia, ma liberamente ispirata a Lampedusa, deve svolgersi una ambiziosa regata velica, premessa di un intensivo sfruttamento turistico. A Giravento tentano, disperatamente, di sbarcare i migranti e nidificano i rari Voli Arcobaleno. La regata porta sull’isola scompiglio e novità per tutti: colorite proteste, giochi di schermaglia fra gli isolani e fra questi e gli organizzatori, nuove amicizie, nuovi amori. Su uno scenario naturale mozzafiato e pieno di magia, l’avvento della regata fa incontrare diversi mondi: quello dei bambini di Giravento, quello dei pescatori e delle intraprendenti donne dell’ isola, quello dei migranti, quello dei “forestieri”, che sull’isola giungono in occasione della manifestazione sportiva o quasi per caso; e questo incontro diventa metafora di una società multietnica e eco – logica. Le vicende che racconto sono il pretesto per far riflettere su tre temi che mi stanno a cuore: le migrazioni, la sostenibilità ambientale e la cittadinanza attiva. E un omaggio agli splendidi e delicati paesaggi di Lampedusa e allo spirito accogliente e solidale degli isolani.
Se volete sapere come va a finire senza leggerlo, questa è la canzone che ho ascoltato centinaia di volte, in auto, andando al lavoro, pensando al finale: http://www.youtube.com/watch?v=Jmkj4mzUtrk.
Qui, nel sito dell’editore, si possono sfogliare le prime pagine: http://www.autodafe-edizioni.com/catalogo/93-lisola-dei-voli-arcobaleno.
E qui ci sono recensioni e interviste: http://www.autodafe-edizioni.com/autori/92-minetti-sabrina.
Fra le altre soddisfazioni che mi ha dato, è stato finalista a Sanremo Writers 2012. E… no: quando sono andata a ritirare il premio, non mi hanno fatto cantare.
Ha anche vinto il primo premio Lago Gerundo 2014.
Nel 2016 una grande soddisfazione: un vestito nuovo per questa storia che amo tanto.

Una bella lettura: La vita perfetta di Renée Knight.

È stato molto sorprendente scoprire, procedendo con la lettura, una singolare coincidenza: la mia decisione di occuparmi del romanzo per MRS era stata determinata da una fotografia. E sono un libro – misteriosamente apparso nella casa in cui Catherine si è appena trasferita con il marito – e un mazzo di fotografie a sconvolgere la vita perfetta della protagonista principale e a precipitarla nel vortice di un’angoscia che pensava di poter reprimere, cancellare, per sempre. A nulla le è servito sopportare il fardello del senso di solitudine che custodire un terribile segreto comporta.

Qui la recensione completa su Mondo Rosa Shokking

http://www.mondorosashokking.com/Dalla-Libreria-Rosa-Shokking/La-vita-perfetta-di-Ren%C3%A9%C3%A9-Knight/

 

 

Spiaggia di Corniglia

Pubblicato: 20 febbraio 2014 in cose sparse
Tag:, , ,

Stai lì.
Pensi. Ripensi. Tanto tempo. Tempo, testa, cuore. Contratti, concentrati. Spirale di vento freddo e temporale verso il tuo unico occhio del ciclone. Ché sembra sempre autunno, o inverno, grigio e di metallo. Anche con il sole.
Un diesis perenne. Che perfora.
Una galleria di solitudine, scura, e senza speranza, come pare il tunnel per la spiaggia di Corniglia, prima di svoltare e di affacciarsi al mare.
Stai lì e non importa. Se fai. E fai. E fai. Funziona soltanto raramente, e solo in parte. Non dà vero sollievo.
Perché stai lì, ma intanto pensi.
Forse è per questo. Per via di quel continuo diesis tirato troppo a lungo, e della galleria, completa solitudine, che tu non dici niente, non parli, non ti confidi. Forse è per questo che quando poi qualcuno sa, capisce, anche se tu non dici niente, e fa una cosa piccola, davvero molto piccola, ma grande, forse è per questo che tu lì ti frantumi. E pensi. Pensi che è troppo tempo. Che devi fare altro. Spezzare il vento freddo e il temporale. Sputare dentro l’occhio del ciclone. Uccidere l’autunno. Estinguere quel lungo diesis che perfora.
Pensi che non c’è una galleria, né solitudine. Che forse era solo il tunnel che porta alla spiaggia di Corniglia. Prima di svoltare nella luce e di affacciarsi al mare.