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Questa notte ti ho sognato.

Parlavamo, con calma.

Eravamo due cerchi,

L’uno accanto all’altra,

E il tuo braccio

Attorno alle mie spalle

Ci univa.

Una lettura struggente e potentemente edificante.

Quando al mattino Baltasar si svegliò, vide Blimunda coricata accanto a lui che mangiava un pezzo di pane, a occhi chiusi. Li aprì solo, grigi in quel momento, finito di mangiare e disse, Non ti guarderò mai dentro.(José Saramago)

Hai provocato

Pubblicato: 24 aprile 2016 in cose sparse
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Hai provocato tanto amore in me

Che ne avrò scorta per l’eternità.

Canzone del Capitano

Rinascere,

Forse,

Non è possibile,

Però

Si può guardare il mare

E vivere

Per tutto il tempo,

Agire,

Non consumare,

Gli attimi.

Li stringo

In una mano,

Li riempio

Di me

Verso chi amo.

Li riempio

Di bellezza,

Di cose giuste,

Buone,

Fatte bene,

Di gente,

Sabbia,

Di tramonti.

Di mondi,

Di sapere,

Di strapiombi,

Di soluzioni

A ritmo regolare,

Di una franchezza

Perpendicolare.

Sono rotondi

Gli attimi,

Rotolano,

Come quei ciottoli

Quando le onde

Li sospingono,

Solo di poco,

Senza cambiare

La riva,

Il confine naturale.

Il vento

Sospira,

Il cielo

M’ispira,

Io lo dipingo

E gli sorrido,

Molto vicino,

Molto lontano,

Della mia vita,

Con tutto

Ciò che posso,

Capitano.

To Jane

Pubblicato: 10 agosto 2014 in letture
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La pubblico, in questa notte spaccacuore:

To Jane

The keen stars were twinkling,
And the fair moon was rising among them,
Dear Jane.
The guitar was tinkling,
But the notes were not sweet till you sung them
Again.

As the moon’s soft splendour
O’er the faint cold starlight of Heaven
Is thrown,
So your voice most tender
To the strings without soul had then given
Its own.

The stars will awaken,
Though the moon sleep a full hour later
To-night;
No leaf will be shaken
Whilst the dews of your melody scatter
Delight.

Though the sound overpowers,
Sing again, with your dear voice revealing
A tone
Of some world far from ours,
Where music and moonlight and feeling
Are one.

(P. Shelley)

Incroci a T

Pubblicato: 18 giugno 2014 in cose sparse
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Cose che non puoi non vedere.

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Nei giorni a cavallo fra il vecchio e il nuovo anno ho letto l’ultimo romanzo di Sergio Roic, Omaggio a Paul Klee. Lo stesso accadde sul finire del 2012, a dire il vero proprio la notte di Capodanno, con il precedente lavoro dell’autore, Achille nella terra di nessuno, la storia di un Achille dei giorni nostri, eroe – calciatore jugoslavo, sullo sfondo delle lacerazioni prodotte nel suo paese dai conflitti etnici. Di Achille nella terra di nessuno mi aveva incantato in particolare l’uso delle parole, un uso insolito, composito, di straordinario effetto poetico. Quel romanzo,  peraltro, proponeva proprio una particolare idea sul linguaggio, e cioè come un cambiamento del linguaggio possa cambiare la rappresentazione del mondo, e quindi il mondo stesso.

In Omaggio a Paul Klee la vicenda parte in Svizzera e si dispiega ai quattro angoli del pianeta: uno spregiudicato giornalista riprende una scena sulle sponde di un lago in Val Maggia e ne fa uno scoop, fomentando l’ondata di odio razziale che serpeggia nel paese. E anche se le cose non stanno come Jimmy Bistoletti le ha volute intravedere, parte la caccia all’uomo, dal tragico esito. Roic immagina come a partire da questo doloroso incipit si evolvano le vite dei protagonisti e più ampi eventi, di “planetaria” portata. Saranno i viaggi – nello spazio, ma anche fra gli spunti che arte, letteratura e filosofia offrono agli uomini – e la rete – per impulso prima del misterioso blogger Nobody e poi dei suoi sempre più innumerevoli seguaci, che sulle sue pagine digitali animano un dibattito profondo, capace di unire al di là delle distanze fisiche – il veicolo di una reazione all’odio, lo strumento organizzativo di una partecipazione concreta e l’amplificatore di un messaggio globale, ispirato proprio al disegno di Paul Klee, Ein Kind träumt sich, che attraversa tutto il romanzo, una consegna d’amore universale, contagiosa, inarrestabile, che apparirà a caratteri cubitali ovunque sul pianeta e si rinnoverà, per l’ennesima volta, nel toccante finale.

Due letture da non perdere. Davvero.

La recensione completa è qui: http://www.mondorosashokking.com/Dalla-Libreria-Rosa-Shokking/Omaggio-a-Paul-Klee-di-Sergio-Roic/

La scienza esatta

Pubblicato: 21 dicembre 2013 in cose sparse
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Questa l’ho scritta per un contest, sezione testi per canzoni, di getto, ma nel ricordo di ciò che mi aveva raccontato una sera una persona. Quando stavo per spedirla mi sono resa conto che il termine per consegnare era il giorno prima.
Io ogni caso c’era un punto che non mi convinceva. Una parola. Oggi l’ho trovata. La parole giusta per quel verso era la gioia.
La canzone si intitola: La scienza esatta dell’amore.

Gli sciami luminosi della metrica
Sconfinano oltre il bordo della logica.
Il ritmo primordiale della chimica
Sorride con smodata intensità.

Mentre ti cerco
È gigante l’autostrada
E poi ti sento,
dico vada come vada.
Io ti attendo
E la sera è bicolore.
Io ti prendo
Ed è un grande rosso fiore.
E mi arrendo
Quando infine devo andare.

Guardo giù
Dove non finisce il mare.

Filari di lampioni pirotecnici
Inghiottono pensieri fotoelettrici
Il ritmo irregolare della fisica
Esplode con urgente immensità.

Mentre ti cerco
Sulla strada del ritorno
E poi ti sento
Mentre piano si fa giorno
E ti attendo
E il mattino è un fuoco tondo
E ti prendo
Mio furore mio profondo
E mi arrendo,
Ché la gioia sta passando.

Guardo su
Dove il sole sta scoppiando.

Milioni di minuti ci dividono
caotiche giornate si rincorrono
Il ritmo eterno della matematica
Scandisce la tua assente rarità.

Mentre ti cerco
nella notte siderale
E poi ti sento
Voce bella che fa male
E ti attendo
batte il cuore sempre uguale

E ti prendo
incredibile e reale
E mi arrendo,
e ogni volta tu ti arrendi.

Guardo te
qui vicina che risplendi.

Perfetta come formula geometrica
risolvi un’equazione senza incognita:
L’amore è scienza esatta e imprescindibile
e tu sei la cocente verità.

Segni

Pubblicato: 17 dicembre 2013 in cose sparse
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L’amore è fatto di segni. Se non ci sono segni non c’è amore.

http://m.youtube.com/watch?v=uy0HNWto0UY&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3Duy0HNWto0UYSigns