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Oggi comincio a leggere Gino Marchitelli, partendo da Lambrate, quartiere di gioventù. La storia inizia vicino al Giuriati, dove si allenavano gli amici rugbisti, dove si andava a correre. In questi giorni tutto porta al passato.

Il 13 dicembre porto Sabbia (Edizioni dEste) a Andalo, nella rassegna Cioccolata con autore, nell’ambito di Eurochocolate Dolomiti. Un libro e una tazza di cioccolato per tutti.

Sono felice di far conoscere fra le montagne in cui ho radici una storia di mare nata in un luogo che amo.

Biblioteche della Paganella

Piazza Paganella 3 Andalo, Trento.

13 dicembre 2018, ore 17,30

Ingresso libero

Il 14 Patrizia Emilitri presenterà il suo La bambina che trovava le cose perdute (Sperling&Kupfer) e il 15 Laura Travaini parlerà del suo Curve di cioccolato (dEste). Il 16 c’è un libro per i più piccoli di Zita Dazzi.

Ringrazio Laura per il “gancio”, Simona Manuali e lo staff di Eurochocolate per l’organizzazione e le Biblioteche della Paganella per l’ospitalità.

Spero di incontrare lassù tutti gli amici trentini 🏖🏔😊

Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.

Henry Scott Holland

Shout

Pubblicato: 10 aprile 2018 in cose sparse
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La vertigine del suo canto d’Orfeo impaura per la vibrazione della sua straordinaria sensibilità.

L’oblio non fende di notte il chiarore originario del suo orizzonte, mai pago di sete di acqua chiara.

Rainer Maria Rilke

Poteva accadere.

Doveva accadere.

È accaduto prima. Dopo.

Più vicino. Più lontano.

E’accaduto non a te.

Ti sei salvato perché eri il primo.

Ti sei salvato perché eri l’ultimo.

Perché da solo. Perché la gente.

Perché a sinistra. Perché a destra.

Perché la pioggia. Perché un’ombra.

Perché splendeva il sole.

Per fortuna là c’era un bosco.

Per fortuna non c’erano alberi.

Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,

un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.

Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.

Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,

a un passo, a un pelo

da una coincidenza.

Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?

La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.

Ascolta

come mi batte forte il tuo cuore.

Wislawa Szymborska