Delitti d’acqua dolce

delitti

 

Dal premio Giallostresa 2012, organizzato da Ambretta Sampietro in collaborazione con il Giallo Mondadori, in abbinamento al festival letterario Stresa un’aperitivo con…, appuntamento annuale sulle rive del Lago Maggiore, è nata un’antologia gialla, uscita in novembre 2012 per i tipi di Lampi di stampa, a cura di Ambretta Sampietro e Luigi Pachì.

Venti racconti in tutte le sfumature del giallo ambientati a Stresa, con escursioni in altre località del lago Maggiore e del lago d’Orta, scelti fra gli ottantuno pervenuti alla giuria del premio.

Nell’antologia c’è anche il racconto vincitore di Giallostresa: L’onda del castello, di Maurizio Gilardi, premiato con la pubblicazione nel numero di settembre del Giallo Mondadori.

Quarta di copertina d’eccellenza, con le firme di Maurizio De Giovanni, Paolo Franchini, Bruno Morchio e Valerio Varesi.

Delitti, intrighi, misfatti e cadaveri turbano la tranquilla cittadina sul Lago Maggiore nota in tutto il mondo come meta turistica internazionale. A risolvere i casi ci pensano investigatori seriali come il professore svizzero Claude Muller di Mercedes Bresso, l’ispettore Crespo di Gianluca Veltri, oppure marescialli dei carabinieri, preti, bloggers, giornalisti e investigatori per caso. Qualcuno riesce a farla franca e c’è chi, nel racconto di Federico Spinozzi, non riesce a liberarsi di un cane. Le vittime sono eterogenee, i cuochi famosi di Andrea Dallapina, mariti fedifraghi, giovani amanti e la cantante creata da Silvio Raffo. Samuele Nava immagina di far incontrare il personaggio letterario di Sherlock Holmes con la regina Margherita di Savoia che visse molti anni a Stresa. Affondano le radici nell’Olocausto i racconti di Adele Marini e di Piergiorgio Pulixi mentreSergej Roic narra vicende accadute nella sua terra d’origine, la ex Yugoslavia, che hanno epilogo a Stresa. Originale è il piano assassino messo a segno da una partecipante alla LMHM, la Mezza Maratona che si corre ogni anno tra Stresa e Pallanza, narrato da Maurizio Pellizzon. Sergio Cova ha scelto il cimitero come luogo del “delitto”, Rossana Girotto ci ha messo un pizzico di “hard”. Riccardo Landini è stato ispirato dalla solitudine invernale delle ville dell’Alpino, gli scrittori a quattro mani Francesco Manarini e Massimo Rodighiero hanno immaginato un killer di professione abilmente mimetizzato nelle vie di Stresa. Antonella Mecenero ha fatto commettere un omicidio sulla celebre panchina del giardino Alpinia. Carlo Parri ha confezionato un mini – giallo storico, Emiliano Pedroni ha colto con originalità alcune peculiarità di Stresa quali il monumento alle vittime dell’11 settembre e la celebre tisana. Il pescatore Rico è l’involontario testimone di un imbroglio raccontato da Elena Sedin.

Il mio racconto si intitola La rete e qualcuno lo ha definito un social thriller.

Nota di merito: diritti d’autore devoluti in favore della ristrutturazione di Villa Taranto, danneggiata dal maltempo nell’agosto del 2012.

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