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Ho visitato la mostra di Paul Klee al Mudec. Al primo impatto l’ho trovata un po’ troppo “circoscritta”. Ripensandoci, devo dire che la curatela ha valorizzato alcune intuizioni illuminanti dell’artista. In ogni caso l’esperienza per me più edificante è stata quella di vedere tanti bambini tra i visitatori. Mentre ero in coda, una moretta sui cinque anni, dopo essersi procurata un mazzetto di dépliant sulla Modigliani experience, li distribuiva alle persone in fila, compita. Dopo, all’interno dell’esposizione, tre bambine con le cuffie dell’audioguida facevano capannello; la più grandicella a un certo punto fa alle altre, ad altissima voce, perché non poteva sentirsi: “Tutte pronte ad ascoltare il quadro 99?!?”. Più avanti un papà mostrava al figlio la didascalia del quadro “L’occhio”. In una sala dedicata ai più piccoli, un ragazzino non voleva più staccarsi da un’installazione interattiva.

Mi è parsa a quel punto ancor più fulminante la citazione del pensiero di Klee, sulla parete: “Nell’arte si può anche cominciare da capo, e ciò è evidente, più che altrove, nelle raccolte etnografiche oppure a casa propria, nella stanza riservata ai bambini. Se oggi si vuol procedere a una riforma, tutto ciò è da prendere molto sul serio, più sul serio di tutte le pinacoteche del mondo”.

Free download Scarica gratuitamente qui:

Fior d’impresa uscito ieri è n. 1 su Amazon Kindle 😊

Nell’inverno 2016/2017 ho lavorato a un romanzo per ragazzi, scritto a quattro mani con Massimiliano Comparin, per avvicinare i giovani al tema dell’impresa.

Questo lavoro di scrittura corona qualche anno di collaborazione con Massimiliano, scrittore e drammaturgo molto apprezzato. Per me è un onore. Non è semplice scrivere in due la stessa storia ma il risultato dimostra che è possibile e costruttivo. Abbiamo discusso parecchio – qualche tuono e qualche fulmine – ma ci siamo anche divertiti tanto: è curioso scoprire come prosegua la storia nelle mani dell’altro autore e agganciarsi agli sviluppi che lui ha ideato per sospingerla oltre. Alla fine mi sono affezionata ai “colleghi” prof e ai cinque ragazzi protagonisti.

Il romanzo s’intitola Fior d’impresa ed è stato pubblicato da Edizioni Deste per Confindustria Alto Milanese. Un grazie speciale a Luca Rancilio, che ha creato il contatto per fra nascere questo progetto.

L’edizione cartacea è stata messa in palio nell’ambito di un contest sull’impresa e sarà divulgata da Confindustria Alto Milanese agli studenti delle scuole del territorio.

L’ebook è in free download su tutte le piattaforme digitali. Si può scaricare gratis, ad esempio qui: https://www.amazon.it/dp/B071GQ32YJ/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1497458373&sr=1-1&keywords=Fior+d%27impresa.

Cosa racconta?

Il professor Witt Gestein, trasferitosi da poco dalle montagne del Trentino, insegna matematica all’istituto agrario. Deciso e pungente con gli alunni, si impietrisce soltanto davanti a Stella Ferraresi, giovane e affascinante preside della scuola.

Quando i suoi studenti di 3 B marinano in massa la prima verifica dell’anno, con i colleghi del Consiglio di Classe decide di punirli annullando il tanto desiderato viaggio a Londra previsto per la primavera. Ma il lancio di un concorso sul tema dell’impresa da parte della locale associazione  degli industriali gli suggerisce un nuovo possibile sviluppo: se i ragazzi parteciperanno al contest  dimostrando impegno e autonomia, la decisione dei professori potrà essere riconsiderata.

Inizia così l’avventura dei cinque protagonisti: Giulia, condottiera dark, Chiara, frizzante fashion victim, Gabriele, tutto moto e ragazze, Enrico, il nerd che nasconde un segreto, e Daniele,  appassionato di rugby e di libri.

La loro sarà una vera caccia al tesoro. Il tesoro delle imprese che rendono unico il territorio in cui vivono. Il tesoro della loro amicizia, che sarà messa alla prova e diventerà più forte. Il tesoro del loro spirito di iniziativa e della loro capacità di guardare oltre: la loro sarà… una grande impresa.

Appena uscito, l’ebook è alla posizione 5 del Kindle Store, nella sezione in cui è stato classificato. Scaricatelo e… fateci salire in classifica 🙂 E fateci sapere cosa ne pensate!

PS: se avete pensato che, per il gioco letterario sul nome dell’insegnante, il cognome dovesse essere Genstein…, Gestein è voluto, in tedesco vuol dire roccia. E Gestein viene dalla montagna, ed è un tipo “roccioso” 🙂

 

 

L’11 marzo avrò “lezione” per quattro ore nella stessa classe! Una classe di 280 ragazze! Ce la posso fare? Sul palco tante giovani donne che hanno fatto del digitale la chiave del loro successo nel lavoro e nel fare impresa. Foglietti rosa e forse whatsapp per far interagire le ospiti e le studentesse dal pubblico. Per l’occasione racconterò una storiella che ha per protagonisti… dei gomitoli rosa.

Grazie a Roberta Porro, Egidio Alagia e a tutto il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Alto Milanese per avermi invitata a moderare questa mattinata dedicata ai saperi innovativi e alle giovani donne.

Se volete partecipare, soprattutto se siete insegnanti, con le vostre studentesse, vi aspetto. 
Qui ci sono i link per la registrazione: Clicca

Evento FB Clicca

Un bellissimo Thanksgiving, interpretato da Tindaro Granata e dai ragazzi di una scuola milanese. Da guardare e ascoltare. Il testo, scritto da Massimiliano Comparin, è un pugno allo stomaco delle responsabilità e del passato e una carezza all’intelligenza e al futuro.


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