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Il 3 luglio dalle 20 sarò ospite di Parole Giocate. Racconterò del mio modo di scrivere e giocherò con le parole insieme al pubblico. Ringrazio Giovanni Dalla Bona, ideatore del progetto, e Cristian Magri, chef e patron, che ospita l’iniziativa nel suo ristorante.

Eccoci qui: http://parolegiocate.strikingly.com/

Ed ecco la presentazione della serata, che si replica il 10 luglio con un altro scrittore ospite.

Gli ingredienti per una perfetta sera d’estate sono semplici: carta e penna per giocare, mille stuzzichini appetitosi e amici che si divertono.

Noi ci mettiamo l’ottimo cibo e la nostra bella terrazza sul laghetto, mentre Giovanni Dalla Bona e il suo team Imparafacile ci metteranno le parole e la scrittura per farti giocare, riflettere e creare.

Non sono serate per aspiranti romanzieri (anche se… chi può dirlo?) ma per chi vuole giocare e riscoprire il valore delle parole come strumento di comunicazione e come materia base della nostra identità.

..:: PROGRAMMA ::..

• Inizio ore 20:00: accoglienza, light dinner a buffet e presentazione della serata

• ogni sera sarà presente uno scrittore o una scrittrice che farà da giudice ai vari giochi e che ci racconterà il suo modo di scrivere

• giochi, gare, sfide con le parole e con la scrittura

• premiazione dei vincitori dei diversi giochi

• anguriata finale

Costo: 25 € a persona

Dove: Ristorante Cristian Magri

Indirizzo: Via Meriggia, 3 – 20019 Settimo Milanese (MI)

ISCRIVITI ADESSO

• chiamando lo 02 33599042

• o mandando una mail a: info@cristianmagri.it

La serata è organizzata in collaborazione con Imparafacile, agenzia di formazione e di comunicazione on line. Per info:

sito: http://www.imparafacile.it

mail: giovannidb@imparafacile.it

Su FB https://www.facebook.com/events/1390257181127993/?ti=ia

Il 13 dicembre porto Sabbia (Edizioni dEste) a Andalo, nella rassegna Cioccolata con autore, nell’ambito di Eurochocolate Dolomiti. Un libro e una tazza di cioccolato per tutti.

Sono felice di far conoscere fra le montagne in cui ho radici una storia di mare nata in un luogo che amo.

Biblioteche della Paganella

Piazza Paganella 3 Andalo, Trento.

13 dicembre 2018, ore 17,30

Ingresso libero

Il 14 Patrizia Emilitri presenterà il suo La bambina che trovava le cose perdute (Sperling&Kupfer) e il 15 Laura Travaini parlerà del suo Curve di cioccolato (dEste). Il 16 c’è un libro per i più piccoli di Zita Dazzi.

Ringrazio Laura per il “gancio”, Simona Manuali e lo staff di Eurochocolate per l’organizzazione e le Biblioteche della Paganella per l’ospitalità.

Spero di incontrare lassù tutti gli amici trentini 🏖🏔😊

Il 24 ottobre alle ore 21 presso i Frigoriferi Milanesi, Philo organizza la presentazione di Codice Kanun (Edizioni dEste), di Durim Taci. Presenterò con Chiara Mirabelli il romanzo di Durim che racconta una verità poco conosciuta sull’Albania, sul filo di una spy story di respiro internazionale.

“Cara sabri, sto assaporando a piccoli bocconi il tuo libro nel poco tempo libero che mi rimane. Leggo una pagina, guardo il mare, mi immedesimo, torno indietro, rileggo, me lo godo. È semplice, gentile e profondo, come sabrina. 😍”
Gli anni passano, le storie restano.

Grazie a Alessandro Zannoni che ci ha raccontato il suo “Nel dolore” e un sacco di altre cose, sulla sua scrittura, sulla sua avventura nel mondo editoriale, sulle grandi amicizie, su pseudonimi e scelte alla Matrix… Grazie a Ugo Sandulli che ci ha meravigliosamente ospitati nella suggestiva sede del Masada, con tutto il suo team, ad Alexandra Tempesta per le letture, a Fabiana Minetti, cupido della serata e inventrice 😬 ❤️, al pubblico, fitto di amici, come Ivan, Ti To, Alessandro, Elena, Alessandro, Giulia. Per proseguire sull’onda, questa sera andrò a Les Mots: Alessandro Bastasi presenterà il suo nuovo romanzo. I libri fanno incontrare, e ci fanno ritrovare. Ogni volta.

Grazie!

PS: Stamattina neanche un po’ di NUVOLAGLIA, neh?! 😂😂😂 ☁️☁️☁️🌦🌤☀️(questa la capisce solo chi c’era!).

”L’unica cosa reale” è un racconto che ho scritto per Racconti mondiali.
Nei ringraziamenti c’è una persona. Il finale del mio racconto è tutto suo. Perché ha scritto una cosa forte, bellissima, che ha lasciato il segno.

http://www.massimilianocomparin.it/lunica-cosa-reale-momento/

Perché stiamo alla scrivania, fatti a forma di sedia, in una sera di primavera come questa, con un tramonto da piangere, con il profumo delle robinie che già ti ammazza il cuore, a scrivere di gente, luoghi, storie che accarezziamo solo con la fantasia?
Perché non possiamo farne a meno.
Perché vogliamo capire.
Per annullare la solitudine.
Per cancellare, almeno per un po’, la disperazione.
Per inventare altre vite.
Per creare bellezza.
Perché ci leggiate, e un giorno ci diciate che quello che abbiamo scritto, almeno un poco, almeno per un poco, è rimasto anche dentro di voi.

Ieri è uscito per Edizioni dEste “Confessioni di un pazzo di raro talento”, romanzo di Alfredo Tocchi e, come direbbe l’amico Danilo, grande imprenditore e milanese DOC, si è “fatto il cinema” per far sapere la cosa a tanti. Si è scatenato un bellissimo passaparola. Un vero ciclone. Quando fu il mio turno di esordire (che verbo impegnativo!), non conoscevo praticamente nessuno dietro le quinte del mondo dei libri. Ora sono in contatto con tantissime persone per le quali i libri, l’arte, la cultura, sono passione, lavoro, impegno, dedizione, fatica, realizzazione e prospettiva. Venuta sera, mi sono messa a pensare da dove fosse nato questo vortice che ora rotea così impetuoso, chi ci fosse nell’occhio del ciclone. Ebbene, il mio ciclone Book ha due occhi: Paolo Franchini – curatore della prima antologia a cui io abbia partecipato – e Miriam Bait – amica e collega.
Poi da Paolo ad Ambretta Sampietro, e giù una valanga di incontri, eventi, opportunità. E da Miriam (che per ora i libri li legge e li traduce, ma non è detto che prima o poi anche li scriva…) a Cristina Di Canio, e da lei a Carlotta Pistone, due cristalli splendenti di intraprendente gioventù da cui è nato un caleidoscopio di amicizie e collaborazioni.
Quindi il mio ciclone Book di occhi ne ha due, Paolo e Miriam. Un occhio pallido e uno abbronzato, insomma un ciclone un po’ David Bowie.
Naturalmente c’è anche un più ampio ciclone Life, ma quello vortica da … lasciamo – perdere – quanti anni (astenersi amici perditempo dal puntualizzare), e di occhi ne ha tantissimi.
Dentro questi cicloni ieri si è scatenato il passaparola per l’uscita del libro di Alfredo.
Vedi il Destino: senza Paolo e Miriam, ieri tutto quel “cinema” non avrebbe potuto realizzarsi.
In “Confessioni di un pazzo di raro talento”, poi, il Destino è principe. È nel motto – Si qua fata sinant, si compia il Destino – del nobile casato da cui discende il protagonista. Vuole che questi venga stroncato da un ictus, ma che proprio da tale disgrazia possa rinascere. È il Destino che vuole che Giulio cada in depressione, poi lasci la moglie, rivoluzioni la propria vita, cambi lavoro, scopra la bellezza e la forza dei libri, sia rapito dal bisogno di scrivere e di ripercorrere il suo passato, si lanci in una ricerca di incontri con il femminile senza soluzione di continuità, si elevi nella più profonda convinzione d’amore e sprofondi nei più biechi bordelli. E sarà sempre il Destino a decidere se per Giulio Di Tocco, dopo inenarrabili avventure, scoccherà finalmente il coup de foudre, se egli potrà specchiarsi in un paio di occhi verdi (entrambi verdi, non alla David Bowie, dunque…) e tornare a “sentire di essere in due”.

Tuttavia non è finita qui, a proposito di Destino: proprio questo pazzo romanzo mi arrivò in lettura attraverso un amico, un amico del ciclone Life, parecchio tempo fa. Erano le tre del pomeriggio. Cinque ore dopo lo avevo terminato e scrivevo al mio amico: “Da mandare a un editore. Subito.” Allora, come dicevo, non conoscevo nessuno per impegnarmi personalmente nel proporne la pubblicazione, né mi venne chiesto di farlo.
Non ne seppi più nulla.
Ora il pazzo romanzo è tornato da me, sempre grazie al roteare del ciclone Book (o è il ciclone Life? Ormai è difficile distinguere…).
Vedi un po’ il Destino.
Chi lo avrebbe mai detto, tre anni fa quasi tondi?
Chi avrebbe mai immaginato che io un giorno, ne avrei scritto la recensione?
Era Destino.
Appunto.

Il romanzo è scaricabile in free download ancora per qualche giorno ai link qui sotto e sta scalando le classifiche. Presto uscirà la mia recensione

Per chi ha Kindle (o scarica l’app Kindle sul proprio PC): http://www.amazon.it/gp/aw/d/B00I9WXTEA/ref=redir_mdp_mobile/277-8823747-4072560?keywords=confessioni%20di%20un%20pazzo%20di%20raro%20talento&qid=1391713873&ref_=sr_1_1&sr=8-1

Sennò in ePub qui: http://www.mazy.it/scheda-ebook/alfredo-tocchi/confessioni-di-un-pazzo-di-raro-talento-9788898726042-166456.html

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