Da grande volevo diventare un libro

Pubblicato: 28 dicembre 2018 in cose sparse, letture
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C’era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand’anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver.

commenti
  1. amleta ha detto:

    È vero, i libri sono fedelissimi amici, rimangono sempre fanno compagnia, ti dicono e svelano sempre qualcosa anche quando li hai letti più volte. Non vanno mai via, rimangono costanti e presenti sempre. 😉😊

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